Se anche la bottiglia diventa biodegradabile

Se anche la bottiglia diventa biodegradabile

Carlsberg, una delle più grandi e importanti società produttrici di birre al mondo, a cui fanno capo oltre 500 marche, è un’azienda che da sempre pone molta attenzione nella realizzazione delle sue bottiglie. Ora è arrivato l’annuncio di voler realizzare un packaging al 100% biodegradabile.

Packaging biodegradabile

Il gruppo Carlsberg ha dichiarato di voler abbattere, quasi completamente, l’impatto ambientale generato dalla produzione degli imballaggi (circa il 45% del totale di CO2 prodotto dalla società) con la creazione delle Green Fiber Bottle. La prima bottiglia al mondo realizzata in fibra di legno, proveniente da fonti sostenibili e carta da macero, che rivoluzionerà anche il feeling con l’utente.

L’identità di un brand passa anche dal packaging con cui si presentano i prodotti di punta, uno vero e proprio strumento di comunicazione che nessun produttore può ignorare e/o sottovalutare. In modo particolare, non possono farlo i produttori di birra. Diversamente dal vino, infatti, che necessita di un bicchiere per essere consumato, la bottiglia di birra mette in contatto diretto il fruitore con il prodotto. Non deve solo stimolare la curiosità del potenziale cliente, ma anche trasmettere delle sensazioni uniche nel periodo di utilizzo.

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Bottiglia a zero emissioni

Una bottiglia a zero emissioni potrebbe tornare utile non solo per il marketing aziendale, ma anche per l’ambiente della Terra, visto che nel 2013 il gruppo ha venduto 36 miliardi di bottiglie nel mondo.

Progettata in collaborazione con la società di imballaggio ecoXpac, l’Innovation Fund Denmark e l’Università tecnica della Danimarca, la Green Fiber Bottle dovrebbe arrivare sul mercato entro tre anni. Potrebbe rilevarsi una rivoluzione epocale nelle modalità di confezionamento e distribuzione delle bevande questo perché, a differenza delle bottiglie di cartone presentate dalla PaperBoy Wines, al cui interno è presente una membrana di plastica necessaria alla modellazione e per rendere resiste la confezione al ghiaccio, le “bottiglie verdi” di Carlsberg potranno essere riciclate con il normale cartone/carta e si decomporranno naturalmente. Anche il tappo, notoriamente costituito da materiale difficilmente riciclabile, sarà realizzato in fibra di legno.

Un packaging rivoluzionario che, quasi sicuramente, sarà facilmente personalizzabile e quindi utile per la realizzazione di collezioni temporanee e/o partnership localizzate.

Oggi il mercato della birra è in crescita, riesce a coinvolgere un pubblico sempre più variegato, e una bottiglia a zero emissioni fornirebbe una spinta creativa al settore. Carlsberg vuole arrivarci prima di tutti, senza mai perdere di vista la qualità del prodotto. Nel caso in cui la Green Fiber Bottle diventi realtà, tutti i produttori di bibite dovranno adeguarsi.

Probably the best beer in the world, sicuramente la più attenta all’ambiente.

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